Il termine crowdfunding indica il processo con cui più persone (“folla” o crowd) conferiscono somme di denaro (funding), anche di modesta entità, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere utilizzando siti internet (“piattaforme” o “portali”) e ricevendo talvolta in cambio una ricompensa.

Si parla di “equity-based crowdfunding” quando tramite l’investimento on-line si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società: in tal caso, la “ricompensa” per il finanziamento è rappresentata dal complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa.

La Legge 221/2012 ha regolamentato in Italia il ricorso a forme di equity crowdfunding per le start-up innovative. Ed a seguito delle disposizioni di vigilanza emanate dalla Consob in materia, oggi per tutte le start up che intendono basare il proprio sviluppo sulla ricerca e sull'innovazione, è possibile ricorrere anche a tale evoluta forma di finanziamento.

L'Istituto, mediante i suoi partners, offre la propria assistenza professionale anche alle start up che intendono accedere al mercato per la raccolta di capitali mediante i portali dedicati a tale forma di finanziamento.

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